A poche ore dall’inizio della XXXI edizione di Città Spettacolo rimangono la forte delusione e il rammarico per molti cittadini di non poter partecipare, pur volendo, ai diversi eventi programmati. Sotto accusa il malfunzionamento della biglietterie on line che non hanno permesso di prenotare in tempo e la scarsa pubblicità sulla manifestazione.
Gli accusatori ancora una volta i cittadini beneventani, che vedono in questo inconveniente tecnico come lo hanno definito gli organizzatori dopo vari reclami, un’altra opportunità sfuggita per il territorio ad emergere anche a livello turistico. “Così abbiamo perso una fetta di turisti che non potendosi recare personalmente in biglietteria a Benevento si erano affidati ad internet”. Scrive uno dei tanti cittadini che ci hanno segnalato disfunzioni organizzative sull’evento e in particolare in merito alla difficoltà a connettersi ai tre siti adibiti alla vendita telematica dei biglietti d’ingresso agli spettacoli.
“La biglietteria non funzionava semplicemente perchè solo oggi è stata messa in rete. Ci dice un altro cittadino il 31 agosto scorso che rincara la dose affermando che “I depliant non riportavano i prezzi degli eventi. I manifesti erano a stento incollati a Benevento”.
Emerge poi la richiesta a capire “Chi lavorerà nel Festival e chi farà le scelte? Meglio tenere gli occhi aperti – scrivono - dopo il caso AMTS.
“Sarei curiosa di sapere - polemizza una cittadina- chi sono le persone che stamane erano al primo piano del teatro Comunale dove mi sono ritrovata dopo aver chiesto,inutilmente,informazioni ad una brava ma inesperta hostess. Gran confusione e,soprattutto,grande assenza di tatto. E' questa la carta di presentazione di un Festival con trentuno anni di storia? Poi la forte polemica sulla prima organizzata ad hoc per questa sera alle 19.00, due ore prima dell’inizio ufficiale - ci precisano- tutta per consiglieri comunali e assessori. Lamentele tutte condivisibili e comprensibili in una città che si definisce aperta alla crescita culturale e turistica.
Lamentele che vengono condivise anche dalla direzione di questa libera emittente televisiva che fa informazione per liberi cittadini, pur riconoscendo la qualità professionale del direttore artistico dell’evento, Giulio Baffi. A questo punto c’è da chiedersi come mai chi di competenza usa orecchie da mercante e diventa il grande Assente.
L’assessore comunale alla Cultura Del Vecchio nonché presidente della Fondazione Città Spettacolo rimane in silenzio, in sordina di fronte alle molteplici polemiche su una edizione, ricordiamo è la XXXI, di un evento che ha reso in passato Benevento una delle poche città d’Italia perla della cultura e che ora sembra destinata a passare nell’oscurità.
Una XXXI edizione che avrebbe dovuto far decollare la città a livello nazionale e non solo, considerato che dietro c’è una Fondazione, le cui trame però sono ancora tutte da capire e da conoscere.


Commenti
poi visto le distanze che separano dalla citta noi di provincia è importante sapere prima quali sono gli spettacoli a pagamento e quelli a ingresso libero, per cui uno puo regolarsi prima su quale spettacolo, in alternativa puo vedere nel caso non trova il begletto.Al solito sembra che ci sia un po di malizia nell'organizzar e questi eventi per favorire quelli piu vicini al potere locale.